Ossessioni, demoni e verità scomode: la Trilogia del Kamikaze di Ferdinando Salamino
Tre romanzi, un solo protagonista: Michele Sabella, uomo fragile e spietato insieme, che porta con sé i segni di un’infanzia violenta e una mente che vede oltre dove gli altri si fermano. Ferdinando Salamino costruisce un noir psicologico denso e perturbante, in cui il confine tra cacciatore e preda non è mai dove sembra.
📘 Il kamikaze di cellophane – Milano, un istituto psichiatrico, una giovane anoressica da salvare. Michele cresce tra un padre violento e i propri “demoni di cellophane”: voci che gli affollano la mente con intuizioni illogiche, eppure quasi sempre esatte. Quando qualcuno spinge la ragazza che ama verso la morte, sarà proprio quella mente fuori dagli schemi a condurlo alla verità più disturbante.
📗 Il margine della notte – Michele si è lasciato alle spalle l’Italia e un segreto di sangue. In una sonnolenta cittadina inglese, indaga da solo su un suicidio che non torna, mentre nel ghetto di Merchant Court le immigrate continuano a sparire. E si ritrova a chiedersi quanto sia sottile la linea che lo separa dai mostri a cui dà la caccia.
📕 Blues per i nati senza un cuore – Un trafiletto di cronaca nera, un volto familiare, un’accusa di omicidio. Michele torna a Milano per scagionare l’unica donna che abbia mai amato. Ma a pochi giorni dall’Avvento, in un villaggio della Brianza dove i bambini sorridono sempre, scopre di non essere il cacciatore. È la preda.
Tre storie che si leggono come un’unica, lunga discesa: nell’oscurità degli altri e in quella di sé stessi.
Un trafiletto di cronaca nera, la fotografia di un volto fin troppo familiare e quelle parole come una sentenza sospesa: non ancora imputata. Michele Sabella torna a Milano, deciso a scagionare l’unica donna che abbia mai amato da una possibile accusa di omicidio.
Elena ha davvero ucciso il marito? E cosa significano gli strani movimenti di denaro attorno alla ditta della vittima, passata dal fallimento a un’ascesa inspiegabile? Mentre Elena appare determinata a dichiararsi colpevole ed entrambi cercano di venire a patti con un passato che non ha mai smesso di tormentarli, le indagini di Michele lo portano nel cuore di un operoso villaggio della Brianza dove i bambini sorridono sempre e gli adulti nascondono segreti. A pochi giorni dall’Avvento, le tragiche conseguenze di un antico baratto vengono alla luce, reclamando un credito di sangue, e Michele scopre a poco a poco di non essere il cacciatore, ma la preda.
Michele Sabella si è lasciato alle spalle l’Italia, un padre ergastolano e un segreto di sangue. Tutto ciò che desidera è un’occasione per ricominciare e quella sonnolenta cittadina delle Midlands inglesi, con il suo dipartimento di polizia in cui nessuno indaga mai su nulla, sembra il luogo perfetto per dimenticare ed essere dimenticato. Quando però Paulina Szymbova, immigrata polacca con problemi di droga, viene trovata morta nel suo appartamento con un biglietto di addio in mano, Michele si convince che l’apparente suicidio nasconda qualcosa di più di un semplice atto di disperazione. Contro il parere dei colleghi e dei superiori, intraprende un’indagine solitaria che lo condurrà oltre le tranquille e rispettabili apparenze della città, nelle sue viscere colme di odio e violenza. Mentre nel ghetto di Merchant Court giovani immigrate continuano a scomparire e a morire, Michele è costretto a domandarsi, ancora una volta, quanto sia sottile la linea che lo separa dai mostri a cui dà la caccia.
Un uomo legato a un letto, imbavagliato e ferito, un altro armato di un vecchio rasoio da barbiere, pronto a compiere una vendetta efferata. Cosa può trasformare un ragazzino mite e amante dei libri in uno spietato assassino? Michele Sabella, cresce in una Milano “aliena e ostile”, accanto a una madre fragile e a un padre violento. L’insorgere della psicosi gli spalanca le porte dell’istituto psichiatrico, una gigantesca Escape room nella quale rischia di perdersi e diventare uno dei tanti futuri spezzati destinati a morire tra quelle mura. Proprio quando il destino sembra ineluttabile, Michele incontra Elena, ventunenne anoressica, “la mia dea di ossa”, il cui amore gli dona la speranza di un futuro. Quando la ragazza tenta il suicidio, Michele capisce che qualcun altro, qualcuno di insospettabile, la sta spingendo verso la morte. Guidato dai propri “demoni di cellophane”, voci che gli affollano la mente suggerendogli intuizioni illogiche eppure quasi sempre esatte, Michele elude la coltre di silenzi e bugie che circonda la ragazza e giunge alla più disturbante delle verità.
Italia, 1938. L’archeologo Giulio Tani viene portato al cospetto di Galeazzo Ciano e costretto ad accettare l’incarico di trovare la Merkavah, il Carro di Dio menzionato nella Bibbia che può rivelarsi una terribile arma in grado di sconvolgere gli equilibri militari europei. Tani deve tornare a Parigi e riunire il suo vecchio gruppo, il Circolo Babilonia. Con l’aiuto del Vecchio – fondatore del Circolo, mentore di Tani e padre della sua ex compagna Valeria –, il Babilonia riprende vita: Tani, l’avvocato Frederic Dreyfuss, la moglie Cecile, lo spagnolo Jordi e la stessa Valeria partono per un viaggio che li condurrà alla ricerca della misteriosa macchina biblica. Dall’isola di Paros a Istanbul, da Efeso fino ai confini sperduti dell’Anatolia, il Circolo dovrà risolvere una serie di enigmi e affrontare dei terribili avversari: Gunter Grass, un brutale assassino delle SS, e la misteriosa Erika, appartenente all’Ahnenerbe. Tra intrighi politici e minacce mortali che li seguiranno a ogni tappa il Circolo cercherà di scoprire un segreto rimasto celato per millenni.
Una donna uccisa sulla soglia di casa. Un gruppo di amici che hanno vissuto insieme il trauma del G8 di Genova. Pressioni da stampa e superiori. Una Milano che non ne vuole sapere di uscire dall’inverno e un nuovo innesto nella sua squadra investigativa. Questi gli ingredienti della seconda indagine del commissario capo Ravecca, che inizia una fredda mattina di marzo e lo porta a capire chi ha sparato a Marinella, una professoressa d’inglese in congedo, moglie di un luminare della medicina. Chi ha disturbato la quiete di una coppia della Milano bene? Chi ha rotto il sonno della borghesia meneghina? Per capirlo, il commissario e la sua squadra devono indagare nel passato della vittima e delle persone a lei vicine, perché la morte, come spesso accade, non viene da lontano e ha il potere di cancellare tutto.
Ivan Castelli conosce il Male come nessun altro.
Durante la propria carriera di criminologo, faccia a faccia con le pulsioni più nere dell’animo umano, ha imparato a camminare un passo davanti alla Morte e anticiparne le mosse. Eppure, mentre saluta la figlia Nadia, in partenza assieme al migliore amico Edoardo e ad altri compagni di classe per celebrare la fine del liceo, non immagina che non la rivedrà mai più. La mattina seguente, il corpo di Nadia viene rinvenuto senza vita nella villa rinascimentale di Antonio De Meo, politico di spicco e padre di Edoardo. Il ragazzo viene fermato dalla polizia mentre fugge tra i boschi in preda al delirio, le braccia e il volto coperti di graffi. Mentre Edoardo si dichiara colpevole e la squadra investigativa del procuratore Sonya Tagliaferri cerca di svelare il segreto nascosto sotto la coltre di invidie e pettegolezzi che avvolge le ultime ore di Nadia, Ivan si rende conto che il tempo del lutto non è ancora arrivato.
Non per lui, che quella figlia non l’ha mai amata.
Per poterla piangere, dovrà prima vendicarla.
Imponente e inaccessibile come una fortezza, Villa Solari domina il borgo di Dolceacqua proprio come il suo padrone ha dominato per anni un impero di potere e segreti. Il senatore Cesare Solari è quasi un dio e, come tale, ha sempre piegato il destino al proprio volere. Ora sta per giocare la sua ultima, spietata partita. E ha scelto Richard Dale come pedina decisiva della sua strategia finale. Quando Dale varca il cancello della villa, contattato da Solari per impedire un omicidio, non sa ancora di essere entrato in un gioco perverso. Una clausola nel testamento del senatore cela una trappola mortale e sarà il preludio di un enigma impossibile. Mentre un commissario frettoloso vuole chiudere un caso che sembra già scritto, Dale, aiutato da Doriana Guerrera, si addentra in un labirinto di indizi nascosti fra diari segreti, messaggi criptici e i corridoi silenziosi della villa. Ma per quanto Dale si affanni a cercare risposte, il mistero lo inghiotte in un abisso di follia senza fine. E scoprirà che la verità, come sempre, è più oscura di quanto si possa immaginare. Perché ci sono segreti capaci di distruggere tutto: le dinastie più potenti, le menti più lucide.
Genova 1590. Nel monastero di Belvedere morti atroci e misteriose mettono in crisi il prezioso commercio della seta. Nonostante le misure a protezione dei setaioli, nessuno pare riuscire a fermare questa serie di sanguinosi omicidi. La città, già al collasso per l’epidemia di peste che ha riempito il seppur gigantesco lazzaretto della città, rischia il tracollo, e mentre tutto questo accade, un misterioso furto colpisce il Doge di Genova, a cui rubano il suo più prezioso tesoro. L’anziano governante, seppur contro il suo volere, sa che solo una persona può svelare la fitta rete di connessioni che uniscono questi intricati misteri. Nel terzo e ultimo episodio della serie inaugurata da Il guaritore di maiali e proseguita con II mistero degli incurabili, Pimain dovrà combattere contro tutto e tutti per svelare queste trame oscure ma, soprattutto, per salvarsi la vita.
“L’essenza del male ha preso forma umana”. È questo che pensa Richard Dale, psicologo e criminologo, entrando nella camera da letto di un appartamento alla periferia di Roma. A terra giace una donna incinta con un taglio sopra il pube. Del feto nessuna traccia e sulla parete una scritta enigmatica: “Rosso”. A interpellarlo è Marani, il capo dell’Unità Analisi Crimini Violenti, per indagare sull’“Escissore”, un serial killer edonista, crudele e geniale, con il vezzo di lasciare sulla scena del crimine degli indizi che, opportunamente decifrati, permettono di risalire all’identità della prossima vittima. Coadiuvato dalla profiler Doriana Guerrera, Dale analizzerà, come in una macabra caccia al tesoro, le tracce lasciate dall’assassino, ma quando tutto sembra aver fine avrà inizio il vero incubo, che lo porterà a scontrarsi con le sue paure più profonde e con un nuovo rompicapo all’apparenza insolubile… fino allo scoccare dell’ultimo rintocco.
Genova, 1589. Pimain, il guaritore di maiali, suo malgrado si ritrova a svolgere il delicato compito dell’indagatore. Teatro delle indagini è il primo “manicomio” di Genova, l’Ospedale degli Incurabili, dove un assassino uccide una dopo l’altra le povere anime che vi sono rinchiuse. Pimain scopre un mondo inimmaginabile, dimenticato da Dio e dagli uomini. Lì, in piccole celle maleodoranti, i pazienti vengono chiamati con il nome della malattia di cui soffrono: il furioso, il melanconico, l’insensato, il bestemmiatore, il sifilitico, l’imbecille, l’epilettico… Ma la città è sconvolta anche dagli omicidi di giovani rampolli di nobili famiglie. Due indagini che scuotono l’animo di Pimain. A scuotergli invece il cuore, ci pensa la giovane e bellissima Maddalena. Lei sì, il vero mistero: l’amore.
Genova 1589. In un convento avvengono strani delitti. Un assassino uccide i maiali, fonte principale di sostentamento dei monaci. Le bestie vengono ritrovate morte sull’altare. Sul petto hanno due profondi tagli che riproducono la croce cristiana. Per scoprire l’autore di queste luciferine uccisioni, il superiore del convento chiama Pimain, un ex soldato investigatore. Inoltre, l’uomo esercita un mestiere particolare: il guaritore di maiali. Conosce i porci tanto da sembrare che comunichi con loro. Giunge persino, per curarli, a tagliare loro le carni senza che si ribellino. Pimain si aggira per il convento di Sant’Anna scrutando a fondo l’intima natura degli undici monaci guidati da padre Nicolò Doria. In quegli stessi giorni, Genova vive nel terrore in cui l’ha sprofondata un assassino seriale, chiamato dal popolo l’Artiglio, che uccide una donna dopo l’altra squarciando loro la gola con un gancio. Il guaritore di maiali, suo malgrado, deve indagare anche su questo mostro. Fanno da sfondo alla storia i carruggi di Genova, i suoi mercati, il porto, la sua gente ombrosa e una ridda di personaggi storici. Pimain il guaritore, grazie a un sistema davvero particolare di condurre le indagini, cercherà di dare un volto sia all’Artiglio sia all’assassino di maiali. Ma sarà davvero la fine o solo un nuovo inizio?