Joumana Haddad è una pluripremiata autrice, giornalista e attivista libanese per l’uguaglianza e i diritti umani. Ha pubblicato 17 opere di diversi generi (narrativa, saggistica, teatro e poesia), molte delle quali tradotte in numerose lingue. Nel corso della sua carriera, è stata redattrice culturale del quotidiano An Nahar, ha insegnato scrittura creativa alla Lebanese American University e ha fondato Jasad, una rivista culturale trimestrale in lingua araba specializzata in erotismo, sessualità e politiche di genere. Ha condotto un programma televisivo che denunciava casi di violazioni dei diritti umani nel mondo arabo e ha fondato il Freedoms Center, una ONG che sensibilizza i giovani libanesi sui valori di uguaglianza, laicità e diritti LGBTQ. Nel 2020 ha fondato il primo Festival Internazionale del Femminismo in Medio Oriente con un gruppo di co-organizzatori locali e internazionali. Nel suo podcast, Girl talk with Joumana, affronta con franchezza questioni tabù legate alle relazioni, alla sessualità e al genere. Ha scritto rubriche per diversi quotidiani e riviste arabi e internazionali, tra cui Libération, The Guardian, Corriere della Sera, Die Zeit e il New York Times. Ha inoltre intervistato numerosi autori internazionali, tra cui Umberto Eco, Paul Auster, José Saramago, Peter Handke, Elfriede Jelinek e altri.
Haddad è stata selezionata come una delle 100 donne arabe più influenti al mondo per il suo attivismo culturale e sociale. Parla sette lingue e ha scritto libri originali in cinque di queste. Tra i suoi titoli figurano Ho ucciso Shahrazād, Superman è arabo, Il ritorno di Lilith e Il libro delle regine.








