Ferdinando Salamino è nato a Milano nell’aprile del 1971. Si laurea in Psicologia Clinica a Torino e consegue un Dottorato di Ricerca a Milano. La sua vita si divide tra l’Italia, dove risiedono la famiglia e il cuore, e il Regno Unito, dove esercita la professione di psicoterapeuta familiare e insegna Psicoterapia all’Università di Oxford e all’Università di Northampton. Ama Milano “nel modo in cui si amano le fidanzate che non vedevi l’ora di lasciare e poi rimpiangi, perché ti fanno battere il cuore come nessuna”.
Ha all’attivo quattro romanzi: Il Kamikaze di cellophane, Il margine della notte e Blues per i nati senza un cuore, pubblicati da Golem Edizioni, e Gancio largo, per Saga Edizioni.
Identità negate – Ferdinando Salamino
Ivan Castelli conosce il Male come nessun altro.
Durante la propria carriera di criminologo, faccia a faccia con le pulsioni più nere dell’animo umano, ha imparato a camminare un passo davanti alla Morte e anticiparne le mosse. Eppure, mentre saluta la figlia Nadia, in partenza assieme al migliore amico Edoardo e ad altri compagni di classe per celebrare la fine del liceo, non immagina che non la rivedrà mai più. La mattina seguente, il corpo di Nadia viene rinvenuto senza vita nella villa rinascimentale di Antonio De Meo, politico di spicco e padre di Edoardo. Il ragazzo viene fermato dalla polizia mentre fugge tra i boschi in preda al delirio, le braccia e il volto coperti di graffi. Mentre Edoardo si dichiara colpevole e la squadra investigativa del procuratore Sonya Tagliaferri cerca di svelare il segreto nascosto sotto la coltre di invidie e pettegolezzi che avvolge le ultime ore di Nadia, Ivan si rende conto che il tempo del lutto non è ancora arrivato.
Non per lui, che quella figlia non l’ha mai amata.
Per poterla piangere, dovrà prima vendicarla.
Il kamikaze di cellophane – Ferdinando Salamino
Un uomo legato a un letto, imbavagliato e ferito, un altro armato di un vecchio rasoio da barbiere, pronto a compiere una vendetta efferata. Cosa può trasformare un ragazzino mite e amante dei libri in uno spietato assassino? Michele Sabella, cresce in una Milano “aliena e ostile”, accanto a una madre fragile e a un padre violento. L’insorgere della psicosi gli spalanca le porte dell’istituto psichiatrico, una gigantesca Escape room nella quale rischia di perdersi e diventare uno dei tanti futuri spezzati destinati a morire tra quelle mura. Proprio quando il destino sembra ineluttabile, Michele incontra Elena, ventunenne anoressica, “la mia dea di ossa”, il cui amore gli dona la speranza di un futuro. Quando la ragazza tenta il suicidio, Michele capisce che qualcun altro, qualcuno di insospettabile, la sta spingendo verso la morte. Guidato dai propri “demoni di cellophane”, voci che gli affollano la mente suggerendogli intuizioni illogiche eppure quasi sempre esatte, Michele elude la coltre di silenzi e bugie che circonda la ragazza e giunge alla più disturbante delle verità.
Il margine della notte – Ferdinando Salamino
Michele Sabella si è lasciato alle spalle l’Italia, un padre ergastolano e un segreto di sangue. Tutto ciò che desidera è un’occasione per ricominciare e quella sonnolenta cittadina delle Midlands inglesi, con il suo dipartimento di polizia in cui nessuno indaga mai su nulla, sembra il luogo perfetto per dimenticare ed essere dimenticato. Quando però Paulina Szymbova, immigrata polacca con problemi di droga, viene trovata morta nel suo appartamento con un biglietto di addio in mano, Michele si convince che l’apparente suicidio nasconda qualcosa di più di un semplice atto di disperazione. Contro il parere dei colleghi e dei superiori, intraprende un’indagine solitaria che lo condurrà oltre le tranquille e rispettabili apparenze della città, nelle sue viscere colme di odio e violenza. Mentre nel ghetto di Merchant Court giovani immigrate continuano a scomparire e a morire, Michele è costretto a domandarsi, ancora una volta, quanto sia sottile la linea che lo separa dai mostri a cui dà la caccia.
Blues per i nati senza un cuore – Ferdinando Salamino
Un trafiletto di cronaca nera, la fotografia di un volto fin troppo familiare e quelle parole come una sentenza sospesa: non ancora imputata. Michele Sabella torna a Milano, deciso a scagionare l’unica donna che abbia mai amato da una possibile accusa di omicidio.
Elena ha davvero ucciso il marito? E cosa significano gli strani movimenti di denaro attorno alla ditta della vittima, passata dal fallimento a un’ascesa inspiegabile? Mentre Elena appare determinata a dichiararsi colpevole ed entrambi cercano di venire a patti con un passato che non ha mai smesso di tormentarli, le indagini di Michele lo portano nel cuore di un operoso villaggio della Brianza dove i bambini sorridono sempre e gli adulti nascondono segreti. A pochi giorni dall’Avvento, le tragiche conseguenze di un antico baratto vengono alla luce, reclamando un credito di sangue, e Michele scopre a poco a poco di non essere il cacciatore, ma la preda.
Trilogia del kamikaze – Ferdinando Salamino
Ossessioni, demoni e verità scomode: la Trilogia del Kamikaze di Ferdinando Salamino
Tre romanzi, un solo protagonista: Michele Sabella, uomo fragile e spietato insieme, che porta con sé i segni di un’infanzia violenta e una mente che vede oltre dove gli altri si fermano. Ferdinando Salamino costruisce un noir psicologico denso e perturbante, in cui il confine tra cacciatore e preda non è mai dove sembra.
📘 Il kamikaze di cellophane – Milano, un istituto psichiatrico, una giovane anoressica da salvare. Michele cresce tra un padre violento e i propri “demoni di cellophane”: voci che gli affollano la mente con intuizioni illogiche, eppure quasi sempre esatte. Quando qualcuno spinge la ragazza che ama verso la morte, sarà proprio quella mente fuori dagli schemi a condurlo alla verità più disturbante.
📗 Il margine della notte – Michele si è lasciato alle spalle l’Italia e un segreto di sangue. In una sonnolenta cittadina inglese, indaga da solo su un suicidio che non torna, mentre nel ghetto di Merchant Court le immigrate continuano a sparire. E si ritrova a chiedersi quanto sia sottile la linea che lo separa dai mostri a cui dà la caccia.
📕 Blues per i nati senza un cuore – Un trafiletto di cronaca nera, un volto familiare, un’accusa di omicidio. Michele torna a Milano per scagionare l’unica donna che abbia mai amato. Ma a pochi giorni dall’Avvento, in un villaggio della Brianza dove i bambini sorridono sempre, scopre di non essere il cacciatore. È la preda.
Tre storie che si leggono come un’unica, lunga discesa: nell’oscurità degli altri e in quella di sé stessi.

















